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Siamo sempre qua. Nonostante il ventennio trascorso insieme, le sfde a livello organizzatvo più o meno improbe, la situazione economica che non accenna a migliorare… Noi siamo sempre qua. E questo grazie a voi appassionat di ciclismo che ci seguite numerosi lungo la strada, agli arrivi e alle partenze; grazie alle atlete che ci metono lacrime, sudore e cuore; grazie agli sponsor; grazie a quei pochi (ma ammirevoli) amministratori che ancora credono in questa disciplina sportva come importante veicolo per promuovere l’immagine del proprio territorio, anche da un punto di vista turistco; e grazie a te, Michela, che ci dai la forza per contnuare e migliorare una manifestazione nata nel tuo ricordo. Ripartamo dal successo della polacca Jasinska, dall’entusiasmo per il successo otenuto nella scorsa edizione e dalla riconoscenza dei vari team, di ogni Paese, che ogni anno ci chiedono di poter partecipare o addiritura di potersi prenotare per il prossimo. Se si dovesse dire di Si a tut si correrebbe con 50 squadre e 400 cicliste, ma per ora (ahime) non è possibile; ci accontentamo di una 20ina di formazioni e 150 ragazze provenient da tuto il Mondo (quest’anno al via avremo anche una società argentna). E allora eccoci qua, per un lungo, indimentcabile, weekend di corse, di sport, di divertmento, di socializzazione. Un fne setmana straordinariamente importante per me, per la mia famiglia, per la mia squadra e il mio gruppo di collaboratori; un momento sentto sopratuto perché interamente dedicato a mia fglia Michela. Al ricordo di una campionessa che ha dato tanto a questa disciplina come dimostrano le numerose atestazioni di afeto e le inttolazioni di piazze e strade. Fra queste da segnalare la piazza centrale di Segromigno Piano, quella di Paganico (Grosseto), di Campi Bisenzio (Firenze), la pista ciclabile a Torre del Lago, una a Cervia (Ravenna) e a Lunata (Lucca), il ciclodromo a Vaiano (Prato) e le vie a Mozambano (Mantova) e a Croceta del Montello. E come non menzionare che in Aquitania (sud ovest della Francia) c’è una piccola ma accogliente (e frequentatssima) cappella dedicata ai ciclist che hanno fato la storia: la Notre Dame Des Cyclistes con tanto di foto di Michela posta all’ingresso del Santuario a far da ala ad una statueta della Vergine insieme a Coppi e Bartali. Il tuto senza dimentcare che una sua maglia si trova al Museo del Ciclismo del Ghisallo (Como). E allora a me non resta che ringraziare tute le atlete, i tecnici, i miei collaboratori che partecipando a questa manifestazione hanno deciso di farci un gran bel regalo. Grazie di cuore.

Brunello Fanini